Archimede di Siracusa, fu matematico, astronomo, filosofo, fisico e ingegnere in Magna Grecia.
Fu ucciso durante il sacco della città da un soldato romano, e secondo la leggenda, le sue ultime parole sarebbero state "noli me tangere" (non toccarmi).
Scoperte e invenzioni
Archimede divenne popolare grazie alla sua partecipazione alla difesa di Siracusa contro l'assedio romano durante la Prima e la Seconda Guerra Punica. Si ritiene che egli abbia avuto la meglio sui Romani mediante macchinari di sua invenzione, come ad esempio la "manus ferrea", un artiglio meccanico in grado di ribaltare le imbarcazioni nemiche, oppure gli "specchi ustori", lamiere metalliche che, opportunamente concave, riflettevano concentrando la luce solare sugli avversari, incendiando le imbarcazioni e gli accampamenti. Tuttavia gli specchi ustori, nel corso dei secoli, non sono mai stati realizzati, per cui si ritiene che sia una leggenda. Si suppone, altresì, che fosse in grado di muovere una nave completa di equipaggio e carico mediante una singola fune, grazie l'ausilio di leve e verricelli e che abbia scoperto la proprietà della densità dei corpi e la legge fisica del galleggiamento, nota anche come Principio di Archimede, gli è atribuita anche l'invenzione di un meccanismo per il pompaggio dell'acqua, impiegato per l'irrigazione dei campi coltivati, noto come vite di Archimede.
Archimede ha superato, per creatività e intuizione, ogni altro matematico precedente al Rinascimento.Riuscì a inventare un sistema numerico basato sulle posizioni delle cifre e lo usò per scrivere numeri sino a 1064.
Archimede ha ideato un metodo euristico basato su metodi statistici per effettuare calcoli che oggi verrebbe classificato come analisi matematica. Egli dimostrò che il rapporto fra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro è uguale al rapporto fra l'area del cerchio e il quadrato del raggio.
Dimostrò anche che l'area racchiusa fra una parabola e una linea retta è pari a 4/3 dell'area del triangolo avente pari base ed altezza.
Durante lo studio di questo teorema, eseguì il primo esempio conosciuto di calcolo di una serie geometrica applicandolo alla frazione 1/4:
Archimede è probabilmente il primo fisico matematico di cui si abbia notizia, e il maggiore prima di Galileo e Newton. Inventò la disciplina della statica, enunciò la legge della leva, la legge dell'equilibrio dei fluidi e la legge del Principio di Archimede.
Le opere di Archimede non ebbero un grande seguito, nemmeno nell'antichità.. Molte delle sue opere andarono distrutte nell'incendio della Biblioteca di Alessandria, e ne rimasero solo delle traduzioni in latino e in arabo.